Avendo richiesto personalmente il pagamento, presso la filiale di traenza, di un assegno bancario consegnatomi da un cliente, mi sono visto rifiutare il pagamento a causa di un presunto vecchio contenzioso che io avrei con la banca stessa.Al di la del rapporto tra me e la banca, l'assegno, ancor prima che un titolo di credito al portatore, il quale legittima il titolare del diritto cartolare in esso incorporato ad ottenerne il pagamento a vista, è una delegazione di pagamento con cui il debitore delega un terzo, la banca, la quale dispone della provvista del debitore, a pagare per suo conto il creditore; ovviamente il debitore dispone sia di provvista sul conto che di autorizzazione all'emissione di assegni.Ora chiedo, come può la banca delegata, inserirsi efficacemente e soggettivamente in tale rapporto tra me e il debitore ed in cui essa appare solo come delegata e rifiutare ad nutum di eseguire l'ordine di delega?Vorrei procedere al protesto del titolo, così obbligherò la banca a dichiarare la motivazione del suo rifiuto: posso presentare l'assegno direttamente al notaio e chiederne la levata del protesto?Grazie
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19/08/2013, ore 16:53
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