Sta succedendo anche questo: A molti cassintegrati della provincia di Lecce è stata notificata una lettera dove si avvisa che non ci sono più a disposizione quei 1.500 euro di fido che prima la banca concedeva ai correntisti. Quindi oltre al danno, la beffa. Chi con quel fido riusciva a coprire le spese extra (luglio e agosto non è arrivato un centesimo di CIGS!) ora è costretto a prestarsi soldi altrove. E' un comportamento a norma di legge oppure no? Io so che ad un correntista un minimo di fido gli è concesso.
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02/09/2013, ore 11:03
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