Il 21 ottobre 2008 mi è stato notificato un “avviso di liquidazione dell’imposta ed irrogazione delle sanzioni” da parte dell’Agenzia dell’Entrate di L’Aquila a seguito di decadenza dai benefici fiscali previsti per la “prima casa” ovvero al mancato trasferimento della residenza nel termine di 18 mesi previsti dalla normativa vigente. L’atto di compravendita e’ stato registrato il 25/5/2004 e l’accertamento e’ stato effettuato in data 7/5/2007. Contro l’accertamento di cui prima, ho presentato in data 29/11/2009 istanza di autotutela richiedendo l’annullamento dell’atto per un evidente errore di calcolo commesso dalla Agenzia dell’Entrate dell’Aquila che determinato la liquidazione d’imposta applicando la percentuale IVA al 10% e non al 6% come avrebbe dovuto fare. Inoltre, chiedevo l’annullamento dell’atto tenuto conto del notevole tempo trascorso, per la precisione 17 mesi e 14 giorni, dalla data di accertamento (7/5/2007) a quella di notifica (21/10/200). La mia istanza e’ stata accolta ed in data 4/12/2008 l’Agenzia delle Entrate di Liquidate ha annullato “parzialmente” il precedente avviso di accertamento emettendo un nuovo “avviso di liquidazione dell’imposta ed irrogazione delle sanzioni” applicando, stavolta, la percentuale corretta del 6%. La data alla quale si fa risalire l’accertamento e’ sempre il 7/5/2007 e il nuovo avviso di accertamento mi e’ stato notificato a mezzo raccomandata in data 15/12/2008. Posso proporre un ulteriore istanza di annullamento invocando sempre il tempo decorso dall’accertamento alla notifica? Mi preme precisare che a seguito della perdita del lavoro non ho pagato le rate del mutuo e, quindi, l’immobile in questione e’ oggetto di procedura esecutiva immobiliare da parte della banca mutuataria ed e’ stato posto in vendita all’asta.
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18/12/2010, ore 12:47
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18/12/2010, ore 16:06
Ciao Eduardo.terzo!Ascolta, dalle informazioni che hai fornito relativamente alle date, non riesco ad essere più preciso, ma posso dirti che visti i termini per l'accertamento in questa materia, che decadono trascorsi 4 anni e mezzo dal giorno dell'acquisto della casa, è piuttosto verosimile che l'avviso di liquidazione che hai ricevuto sia stato emanato nei termini: se calcoli 4 anni e 1/2 dal 05 maggio 2004 - ipotizzando che il rogito sia stato registrato il 20esimo giorno, cioé l'ultimo possibile - il termine diventa 04 novembre 2008: quindi la notifica ricevuta il 21 ottobre è tempestiva...Però mi viene in mente un'altra possibile strada da percorrere, data la precisazione che hai fatto in merito alla tua sfortunata vicenda lavorativa che avrebbe causato l'insolvenza da parte tua e, quindi la procedura esecutiva immobiliare da parte del creditore con vendita all'incanto.L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione nr.140/E del 10 aprile 2008, consultabile all'URL http:/ |
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