A seguito di una vendita di un’immobile abbiamo ricevuto un’avviso di accertamento con la richiesta di pagamento di Euro 36.000 circa
Spiego la situazione:
I miei genitori hanno ricevuto in eredità 2 appartamenti nel centro storico di un paesino della provincia di Rieti, Antrodoco.
I due appartamenti di costruzione datata e vetusti, risultavano in pessime condizioni; tetto completamente da rifare, mancanza di impianti di riscaldamento, tubazioni rotte ecc.
Abbiamo cercato di vendere entrambi le unità ad € 90.000
Poi successivamente, consigliati da un tecnico che si affidava a precedenti esperienze di vendita di appartamenti in simili condizioni, abbiamo ridotto la quota ad euro 60.000 ed affidato il tutto ad agenzia, la quale ha tentato anche la vendita online (ebay)
Trascorsi circa 7 anni, abbiamo rivalutato il prezzo a € 50.000 anche in vista del fatto che gli appartamenti erano ormai a rischio crollo con conseguenti eventuali danni a persone e cose
A questo punto ci è giunta un’offerta di € 40.000 che ci siamo visti costretti ad accettare, anche consapevoli del fatto che ci sono tantissimi immobili invenduti da tempo nello stesso luogo!
Dopo la vendita, ci è giunto un’accertamento dall’agenzia delle entrate che ci chiede l’importo di € 36.000 circa perche valuta gli immobili € 218.000 (valore del luogo per appartamenti in normali condizioni)
Abbiamo provato a contattare l’acquirente ma non siamo riusciti a rintracciarlo, l’agenzia che fatto da tramite, risponde in malo modo e il notaio dice di aver fatto tutto regolarmente
Ci è stato riferito che siamo responsabili in solido e quindi la cifra potrebbe essere richiesta a noi anche se dovuta dall’acquirente
Ci siamo rivolti a geometri, commercialisti e avvocati, ma nessuno è concorde e si capisce che non hanno conoscenze in merito
L’agenzia delle entrate ci ha risposto che potevamo vendere l’immobile a quelle condizioni ma dovevamo dichiarare un valore più alto per non incorrere nell’accertamento
Come ci dobbiamo comportare?
Ringrazio anticipatamente