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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 6717
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Premetto che la situazione di cui vi parlerò è stata determinata da alcune vicissitudini che hanno riguardato mia moglie e la sua azienda con 9 dipendenti che, negli ultimi due/tre anni ha subito il fallimento di due clienti che le hanno lasciato un buco di circa 80.000 euro. Io, grazie al cielo, sono un dipendente pubblico e l'ho seguita in questo brutto periodo, dal punto di vista economico-finanziario, anche per non subire danni dal punto di vista famigliare.A disastro avvenuto è stato deciso di continuare a mantenere la puntualità nei pagamenti degli stipendi ai dipendenti (anche loro hanno le loro famiglie e i loro impegni con relativi mutui) e delle fatture dei fornitori (senza i quali l'azienda si sarebbe fermata), rimandando il pagamento di alcune scadenze relative a tasse e contributi, riproponendoci, a bocce ferme, di onorare tutte le scadenze, sia pur ratealmente, anche su consiglio dei commercialisti.A tempesta passata, a fasci di cartelle accumulate e relativa immancabile iscrizione ipotecaria (ora posso dirlo), anche con l'aiuto di qualche banca nonostante le persecuzioni di Equitalia che ora conosciamo molto bene e che conosceranno sicuramente molti utenti che scrivono qui, è stato deciso di saldare il debito con lo stato e di farlo attraverso una richiesta di rateazione presso l'agente della riscossione. Me ne sono occupato in prima persona e non potete immaginare le peripezie. Ho passato tutto il mese di maggio, occupando le mie ferie (per fortuna ne avevo accumulate da parte un bel po') e tutta la mia pazienza. E' stato pagato tutto ciò che non era rateizzabile e, con le ricevute in mano, mi sono recato presso gli uffici di Equitalia. A parte il disagio della mancanza assoluta di privacy (l'utente successivo si trova praticamente dietro un parapetto trasparente che lascia ascoltare tutto: ma che importa, siamo tutti sulla stessa barca!!!), mi sono trovato di fronte un soggetto arrogante che, non fosse esistita Equitalia, avrebbe al massimo impugnato una zappa (con tutto il rispetto per chi la usa ma chi ricopre un ruolo destinato a informazioni per il pubblico dovrebbe avere ben più cortesia), e che mi trattava come un delinquente, come un ladro, senza nel frattempo dirmi e spiegarmi quelle che sarebbero dovute essere le procedure per arrivare a questa benedetta rateazione.Visto che il debito maggiore, circa l'80 %, era riferibile all'INPS, anche dietro suggerimenti, ho deciso di rovolgermi direttamente all'istituto dove, come per magia, nel giro di pochi giorni e grazie alla professionalità di alcuni funzionari, è stato posiibile ottenere la rateazione e i relativi piani di ammortamento.Passate le ferie sono tornato da Equitalia e mi sono fatto stampare tutti tabulati del residuo riproponendomi, nel caso di difficoltà a fare i piani di ammortamento, di versare un tot al mese per chiudere la partita anche con l'agenzia delle entrate.Ma non avevo fatto conto che siamo in Italia dove se dichiari meno di 10.000 euro al mese e hai lo yacht a Portofino si può chiudere un occhio (anche due), se sei Maradona e hai 15.000.000 di euro di pendenze col fisco ti sequestrano l'orecchino (RIDICOLIIIII), se hai capitali all'estero ti fanno lo scudo fiscale, se sei la lotito ti fanno le rate per 23 anni compensabili anche con vecchi crediti. Ma, se per caso, sei onesto e vuoi pagare il dovuto, allora arriva equitalia che ti scuoia e ti spolpa a suo piacimento (nel frattempo le rate sono state aggiornate dei compensi vergognosi dovuti a questo baraccone che fa capo a befera e che deve mantenere, fra gli altri, anche le persone maleducate che sono agli sportelli.Stamattina la sorpresa: una bella iscrizione ipotecaria per il residuo del debito dovuto alla agenzia delle entrate che ho tentato invano di rateizzare, perchè siamo in italia.Ma, stavolta, ho avuto un lampo: mi sono ricordato che le cartelle veniva a notificarmele uno di questi cretini che, conoscendomi di vista e per risparmiare la benzina lo faceva venendo a recapitarmi le cartelle dell'azienda di mia moglie nel mio ufficio che, essendo un ufficio pubblico, non ha niente a che vedere con mia moglie.Mi sono un po' documentato ed ho scoperto che è nulla la notifica eseguita ad un famigliare al di fuori del domicilio o della residenza. Qualcuno sa darmi istruzioni in merito per impugnare l'atto di comunicazione di avveuta iscrizione ipotecaria per nullità della cartella? Per dimostrare che è avvenuta nel mio ufficio esistono i tabulati di presenza in servizio e le testimonianze dei miei colleghi.Grazie.

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