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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 3690
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Salve, vi descrivo il mio disagio con il titolo seguente:"Illeggittima sospensione del servizio di telefonia e ADSL a seguito della richiesta di trasloco dell'utenza presso un nuovo domicilio".L'operatore telefonico Infostrada ha confermato per iscritto nel mese di Settembre la procedibilità al trasloco e quindi l'avvio stesso della predetta procedura.Da quel momento in poi lo stesso operatore Infostrada ha inviato con cadenza bisettimanale 4 SMS tutti uguali(ancora a disposizione sulla memoria del telefono cellulare) e annuncianti l'imminente intervento tecnico volto all'attivazione dell'utenza nel nuovo domicilio.Stanco dell'attesa vana ed esasperato dall'atteggiamento fraudolentemente rassicurante di WIND-Infostrada ho depositato presso il Corecom Lazio in data 3 Dicembre il tentativo di conciliazione, obbligatorio per legge, mediante il formulario UG.Bene!Stime degli addetti ai lavori, indicano in Ottobre 2009 la presumibile data dell'udienza di conciliazione. In data 11 Febbraio ho compilato invece il modulo GU5 con il quale si può esigere dall'operatore di telecomunicazioni, entro 5 giorni lavorativi, una giustificazione formale dell'abuso oppure la cessazione dello stesso.WIND-Infostrada con grande solerzia e poca correttezza ha risposto a me personalmente, in forma scritta, pressappoco quanto segue:"A causa di impossibilità tecnica il trasloco non verrà effettuato e l'utenza rimane attiva presso l'ubicazione originaria". Ha invece articolato, in più pagine, la risposta al modello GU5, addossando le responsabilità tecniche su Telecom Italia. Tuttavia in tale atto formale WIND-Infostrada ha omesso di raccontare che in Ottobre stando alle comunicazioni scritte e per SMS da loro stessi inviate non esistevano tali misteriose impossibilità tecniche a carco di Telecom. WIND-Infostrada ha pure omesso di dire che in una telefonata al call center WIND-Infostrada l'operatrice mi ha rassicurato sulla data dell' l'intervento tecnico: 20 Novembre leggeva sul monitor del suo posto di operatrice.E' una farsa e noi siamo gli zimbelli, avanti il prossimo!Quindi la mia utenza rimane attiva presso un'abitazione dove non vivo più ovviamente. Mi manderanno anche la fattura?!Sono passati sei mesi di arrogante indifferenza e silenzio nonostante i miei solleciti e solo adesso mi hanno scritto una riga per dirmi sostanzialmente di arrangiarmi come meglio credo opportuno.Quindi continuo ad essere titolare di un contratto, che di fatto è carta straccia perchè sono l'unica parte ad onorarlo, e continua il mio disagio e aumentano le spese a mio carico(a causa di un estensivo utilizzo del cellulare e della necessità di reperire un Internet point ) per ovviare alla questione.Mi sono rivolto anche al Codacons, ma sembrano impotenti e sfiduciati più di me. Sia in ambito civilistico che penalistico le mie istanze non sortiranno grandi effetti, dicono.Non mi resta altro che subire e ricordare che in Italia non esistono diritti ma solo concessioni. La legge sembra anzichè uno strumento di giustizia, un modo per rendere legali gli abusi. Mi chiedevo se una cattiva pubblicità possa essere ancora una volta l'unica via percorribile per mendicare i propri diritti. Grazie per l'attenzione, la speranza è che non rimanga uno sterile sfogo.Alla prossima...

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