Salve a tutti,è stato aperto un libretto di deposito a risparmio cointestato ad una zia ed ai suoi quattro nipoti.All'apertura è stato versato un capitale da parte della zia ed il libretto è stato poi alimentato con le sue mensilità pensionistiche.Al decesso la zia ha disposto, con testamento, che € 15.000,00 fossero corrisposti ad un nipote ed € 15.000,00 ad un altro nipote, escludendo i rimanenti due nipoti.Il problema è che il saldo, al momento del congelamento del libretto, causa decesso di un cointestatario, era di soli € 20.000,00 che dovrebbero, credo, ai sensi delle norme bancarie, essere ripartiti in misura del 20% a ciascun dei cointestatari. Quindi l'asse ereditario dovrebbe essere composto di soli € 4.000,00 da ripartirsi tra i due nipoti nominati nel testamento.Poiché tutti i versamenti sono stati eseguiti dal de cuius, potrebbe il giudice annullare la sua originaria volontà intesa ripartire sia il proprio capitale iniziale che i successivi conferimenti tra i quattro nipoti, e ritenere prevalente la successiva volontà testamentaria riconoscendo l'intero saldo di € 20.000,00 di proprietà del de cuius per ripartirlo al 50% tra i due nipoti nominati nel testamento?Grazie per l'interessamento e per eventuali suggerimenti.
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04/09/2008, ore 16:45
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