Riporto, per la rilevanza "politica", quanto emerge dalla nuova ondata di indagini. Qualcuno aveva ipotizzato che questa nuova ondata, appunto, venisse manovrata da Di Pietro. A prescindere dal fatto che le accuse, tutte, dovranno trovare riscontro, quanto segue dimostra che non è così. Le inchieste in corso (mai dimenticare che sono inchieste e non sentenze di condanna!) colpiscono indifferentemente dalle formazioni politiche di appartenenza; anche l'IDV."L'inchiesta di Napoli sugli appalti esalta la figura di Mario Mautone, ex provveditore alle Opere Pubbliche della Campania, finito agli arresti domiciliari durante il blitz della scorsa settimana. E svela i suoi rapporti controversi con la famiglia di Antonio Di Pietro, quando quest'ultimo era ministro delle Infrastrutture. Numerose intercettazioni allegate agli atti dimostrano come il figlio Cristiano, consigliere provinciale a Campobasso per l'Italia dei Valori, tentasse di «sistemare» gli amici e danno conto delle preoccupazioni del padre per tenerlo fuori dall'indagine. Un ruolo di primo piano, dunque, che comunque non mette in ombra quello di Alfredo Romeo. Nuove telefonate dell'imprenditore con il parlamentare di Alleanza nazionale Italo Bocchino — per lui i pubblici ministeri hanno sollecitato l'arresto — rivelano il tentativo di organizzare un pranzo con Gianfranco Fini. Nelle carte processuali è citato anche l'ex assessore all'Urbanistica del comune di Roma, Roberto Morassut, attuale segretario regionale del Pd nel Lazio.".
Michele
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23/12/2010, ore 09:38
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