Salve a tutti,questa mattina sono venuto a conoscenza di un libretto, rilasciato dalla Cassa di Risparmio Postale, intestato a mio nonno. L'ultima operazione è stata da lui eseguita nel lontano 1941 e il saldo per così dire "aggiornato" ad oggi è di 500 lire. Nell'interrogazione presentata da poco al senato dall'ADUSBEF su questo tema, mi è parso di capire che c'è ben poco da fare, il denaro non può essere più riscosso.Ho tuttavia delle domande da porvi (anche se magari ingenue).Se "la legge non dispone che per l'avvenire", come recita l'articolo 11 delle preleggi, il rapporto contrattuale stipulato da mio nonno prima dell'entrata in vigore dell'attuale codice civile del 1942, da cosa è disciplinato? Dal codice Pisanelli? O magari il libretto era disciplinato da un regolamento stabilito dalle Poste?Vi ringrazio della risposta e vi chiedo scusa se mai doveste trovare le mie domande prive di qualsiasi fondamento.
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07/09/2013, ore 00:15
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