Salve,Agli inizi di giugno io e la mia fidanzata abbiamo richiesto un mutuo per acquisto prima casa. La vendita è tra parenti (la casa viene acquistata dalla madre e dai suoi fratelli).Dopo due mesi di tira e molla vari ci siamo trovati nella situazione di:Mutuo cointestato a me alla mia fidanzata ed a mio padre come garante. Assicurazione lavoro/morte/infortunio "obbligatoria". Qualche settimana fa è venuto il perito che ha valutato la casa meno di quanto fosse stata valutata a suo tempo. Credem finanzia anche il 100% dell'acquisto ma nel caso particolare dice che l'immobile non fornisce sufficienti garanzie per l'importo richiesto.A questo punto quindi:a) Non vogliono restituirci l'onorario del perito (cosa che sarebbe accaduta SOLO se il mutuo si fosse finalizzato). b) Anche se non ci vogliono restituire tale onorario non ci vogliono fornire neppure copia della perizia che NOI abbiamo pagato.c) Non vogliono restituirci i documenti presentati perchè "parte integrante della pratica" e quindi stati di famiglia e via dicendo resterebbero a loro e per presentare nuova richiesta di mutuo dovrei nuovamente produrli.Possono realmente agire nella maniera succitata senza darci uno stralcio di documento scritto in cui ci fanno presente perchè questo mutuo sia stato rifiutato dopo due mesi di lavorazione?Grazie mille per l'aiuto che vorrete/potrete fornirmi.
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29/07/2013, ore 10:49
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