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Forum Domande & Risposte

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Salve a tutti,

nel 2001 o 2002, alla tenera età di 21 anni, ho aperto un'attività accedendo al finanziamento di SviluppoItalia, per un importo di 50.000.000 circa.

Nel 2004, ho cessato l'attività in quanto il lavoro andava maluccio, i debitori non pagavano e i creditori mi rincorrevano..insomma, solita storia.

A chiusura azienda, invio una lettera A/R a sviluppo italia dicendo che stavo chiudendo, e indicandogli il luogo dove ritirare i beni da me acquistati come pagamento delle rate del finanziamento da loro versatomi.

Ad ottobre scorso, mi arriva una raccomandata di "ingiunzione di pagamento" (e non messa in mora) da parte di Invititalia, che mi chiede di pagare 14.000 € e spiccioli, come risarcimento del finanziamento,entro e non oltre la fine del mese.

Ovviamente io 14.000 da versare tutti insieme non li ho, quindi non hli ho risposto.

Ora mi chiedo, è normale che mi arrivi questa lettera per raccomandata senza allegata una documentazione credibile, ma solo una tabella presa da excel (un pivot) scritta in questo modo:

1) Rate dovute TOT

2) Interessi TOT

3) Totale TOT

Senza allegarmi insieme quanto ho versato, perchè devo versare una cifra così bassa e non l'intera cifra dato

che ho chiuso la ditta prima dei 5 anni ecc ecc

Inoltre, in allegato c'era un bollettino di 14000 euro!!!

MI suona strano inoltre, che non ci sia la messa in mora.

Come dovrei comportarmi secondo voi?

premetto che non possiedo niente, ho uno stipendio ma il quinto è già usato per pagare un altro finanziamento...

Che devo fare secondo voi?

prima di rivolgermi da un avvocato, datemi una mano!

Grazie

--

Ulell

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