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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 1835
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Rev.0 Segnala

Nel 1993 mio marito ha subito un fallimento, con tutti gli annessi e connessi di questa situazione, come la messa all'asta della casa ecc..Una delle banche a distanza di 15 anni ha ceduto il credito ad un'agenzione di recupero crediti, chiedendo il rientro della cifra dovuta concordata dal giudice di 34.000,00 + gli interessi al 18,50% (in vigore in quell'anno) con decorrenza dall'anno 1994 fino ad estinzione del debito. In pratica, dobbiamo pagare i 34.00,00, + 99.00,00 circa di interessi fino al 2009 + i successivi interessi che matureranno fino all'estinzione del debito che non si esaurirà mai perché prelevando un 5° dello stipendio non si riuscirà mai ad uscire da questo meccanismo.Ma tutto ciò non ha odore di usura legalizzata? ci possiamo opporre a questo tasso d'interesse che attualmente non é legale?Come può un giudice non aver tunuto conto di questo? Se qualquno mi può dare una risposta con cognizione di causa gliene sarei veramente grata.GrazieMzz

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Rev.0 Segnala

non importa se attualmente i tassi siano inferiorilei il debito lo deve dal 1993, la sentenza riporta quel tasso e così saràsalvo prenda un legale che chieda la revisione degli interessi dovuti con aggiornamento, ma questo dipende dalla decisione del giudice che prenderà in mano la pratica

Ho imparato che l'improbabile se fa guadagnare le banche diventa più certo del probabile...
mika_80x

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