Buongiorno a tutti, pochi giorni fa una società di recupero crediti, con una lettera indirizzata ad un componente del mio nucleo familiare, sollecitava ( ma il sollecito non presuppone precedenti comunicazioni?) la restituzione di una somma prossima ai 5000€ in 10gg per conto di un loro cliente (Banca pop commercio e industria). Ci tengo a sottolineare che su tale lettera non è presente nessun rifermento all'ipotetico debito contratto con questa banca.Dopo aver individuato e contattato direttamente la filiale della banca, siamo venuti a conoscenza che esiste un c/c bancario per il quale il mio parente risulta cointestatario, ma senza ottenere spiegazioni plausibili (sulla la reale natura e causa di tale debito). "Se la società di recupero crediti ha mandato la comunicazione vuole dire che il debito esiste!" questa la risposta del capo filiale. Il problema è che la persona a cui si contesta questo addebito non è mai andata in questa filiale e non ha mai firmato per la cointestazione di tale conto (cosa constatata anche dal capo filiale che confrontando la firma usata per l'apertura del c/c verificava la diversità da quella del mio parente). Vista la situazione sono gentilmente a chiedervi che ne pensate a riguardo e come è piùconveniente agire.Grazie a tutti Saluti
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14/09/2011, ore 17:43
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