Mio suocero ha ereditato dal freatello, deceduto a maggio 2009, un conto corrente postale e dopo varie peripezie (visto che la tutrice del defunto è un avvocato di dubbie facoltà mentali) siamo riusciti a capire dove il fosse giacente il conto. Fatte tutte le pratiche (Agenzia delle Entrare ecc. ecc.) siamo ad un punto di stallo.Il problema è il seguente, mio suocero gravemente incidentato dal 2006, ha serie difficoltà a recarsi presso l'ufficio postale ed ha "delegato" sua figlia, mia cognata, a seguire l'andamento della pratica che sembra ferma a Roma per il cambio d'intestazione del conto e visto che hanno cambiato i sistemi operativi le Poste hanno un ritardo di 10 giorni.Ora a me ci sono alcune cose che sembrano strane... si può fare il cambio intestazione? Non è che per paura che si chiuda il conto e per mere ragioni di budget inventino tutte quete storie ? 10 giorni con le procedure bloccate... chi è il remponsabile dei sistemi e database, il Gatto con gli Stivali? Fermo a Roma per cosa? Aiutatemi a sbrogliare questa matassa, se ci sono appigli per potersi fare almeno degli assegni circolari se il conto non è chiudibile...vi saluto in anticipo.
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29/12/2011, ore 19:20
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30/12/2011, ore 14:13
la tutrice del defunto è un avvocato di dubbie facoltà mentali...non l'ho detto io....il tutore viene pagato dallo stato se non ci sono eredi nè eredità.... |
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30/12/2011, ore 14:32
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