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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 2424
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Salve,

sono a chiedere delucidazioni riguardo un assegno impagato il 30/05/2014. NOn ho mai ricevuto nessuna raccomandata da parte di BancoPosta che mi dicesse che avevo un assegno non pagato. Ovviamente mi chiama il beneficiario e rimango con lui daccordo che avrei pagato non appena l'assegno gli sarebbe arrivato in mano e avremmo stabilito che me lo avrebbe copnsegnato non appena io lo avrei pagato. Non ho i ltempo di incontrarlo che mi arriva la cmunicazione da parte della Unicredit (l'altra Banca dove ho un altro conto) che sono stato iscritto al CAI per un assegno non pagato al BancoPosta.

A questo punto le domande sono diverse:

  1. Perchè devo pagare per un disservizio di Poste Italiane che non mi ha fatto pervenire nessuna raccomandata?
  2. Come mi devo comportare con il beneficiario dell'assegno nel caso che lo volessi pagare dell'importo facciale dell'assegno (ci tengo a precisare che l'assegno è stato presentato solo una volta e non è stato protestato). Tutti i moduli di Quietanze liberatorie che trovo in giro sono relativi a PRIMA dei 60 gg. Nel mio caso sono già passati. Che liberatoria devo presentare?
  3. C'è un modo per levare l'iscrizione al CAI, sopratutto se c'è stato un vizio del sistema in quanto non ho ricevuto NESSUNA comunicazione da parte di Poste, di ciò che stava avvenendo, o devo aspettare 6 mesi per poter emettere di nuovo assegni?

Spero di essere stato abbastanza chiaro

Grazie anticipatamente

Marcoenjoy

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1) E' necessario chiedere alla posta per la raccomandata, certamente una risposta l'avrà, tenuto conto che non esiste l'obbligo da parte di chi la spedisce di controllarne la consegna o di preoccuparsi più di tanto se torna indietro per "compiuta giacenza", in questo caso, si ha per "come consegnata";

2) Non esiste nessun modulo da riempire "post 60 gg", perchè non è previsto una sistemazione dell'assegno "post 60 gg". Non deve presentare, quindi nessuna liberatoria. Quando verrà "chiamato" dal prefetto sarà bene, sempre, dimostrare di aver pagato il titolo, per evitare sanzioni accessorie.

3) L'unico modo di chiedere la cancellazione è dimotrare che chi ha provveduto alla segnalazione ha sbagliato (vedere punto 1). Si deve attendere sei mesi prima di essere "riabilitato" ad emettere di nuovo assegni.

Un consiglio stia atteno ad eventuali assegni che ha messo in circolazione, post-datati (sono assolutamente da ritirare dalle mani del prenditore), chiaramente consiglio nullo se non l'ha fatto.



Se sommate il T.A.N. al Tasso di Mora, tutti i mutui stipulati dagli italiani sono presuntivamente usurai, TUTTI, proprio TUTTI

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