In settimana è pervenuto a casa mia un assegno bancario non trasferibile di circa 30 euro quale rimborso di una bolletta telefonica che fa riferimento ad una banca non presente nel territorio dove risiedoIl beneficiario di questo assegno (mio padre) era il titolare del precedente contratto telefonico, pero' non è intestatario di alcun conto corrente bancario/postale, ma solo delegato a fare transazioni sul mio contro corrente di cui io sono intestatario assieme ad un'altra persona (mia madre).Ci siamo recati entrambe (io intestario e il delegato) allo sportello dell'istituto bancario dove esiste il mio conto corrente per curarne l'incasso, ma il cassiere non ha accettato la negoziazione (ne' il versamento sul mio c.c., nè il pagamento dello stesso) dicendo che l'unica operazione ammissibile è quella di incassarlo c/o la banca emittente oppure l'apertura di un nuovo c.c. intestato anche al delegato. Alle ns. obiezioni e sulla gestione della delega non c'e' stato alcun verso e alcuna apertura da parte del cassiere, che pertanto non ha dato seguito alle nostre richieste. E' corretto giuridicamente questo "modus operandi" da parte dell'istituto bancario? Oppure questa è solo una scelta di natura commerciale/fiduciaria alla quale potrei eventualmente insistere col direttore della filiale ? In alternativa come potrei fare?Ringrazio tutti per le risposte.Andrea1964
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21/02/2011, ore 11:40
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