Buongiorno a tutti, qualche giorno fà dovendo spedire in maniera celere dei documenti ho approfittato (per la prima volta) del servizio "Raccomandata 1" con cui le Poste si impegnano a consegnare entro le ore 24 del giorno successivo alla spedizione. Ebbene spedizione effettuata da Livorno (capologuo di provincia) a Milano (capologuo di provincia) il venerdì mattina e quindi la consegna doveva essere entro il giorno successivo e cioè il sabato (dal sito delle poste avevo già letto che in alcune città come appunto milano la consegna delle raccomandate è effettuata anche il sabato). Inutile dire che il martedì successivo non era ancora arrivato nulla anzi il mercoledì mattina mi è arrivato un sms sul telefonino (altro servizio delle poste) con cui mi si diceva che l'incaricato aveva lasciato la cartolina (lo stesso mercoledì controllato sul sito) ma non essendo andato nessuno a ritirare il plico veniva restituito al mittente. Fortunatamente era tutto falso il giovedì la raccomandata è stata regolarmente ritirata. A questo punto sono andato alle poste per reclamare e mi è stato detto che i reclami per la "Raccomndata 1" sono accettati solo per ritardi superiori ai TRE giorni (il sabato e domenica non sono conteggiati quindi essendo il tagliando stato recapitato il mercoledì per loro i tre giorni non erano ancora passati). Ma come ? allora facevo la raccomandata normale, si paga di più per avere un servizio veloce e se ritardano non puoi reclamare (che poi l'accoglimento del reclamo fà si che ti rimborsano 1 volta e mezzo quanto hai speso cioè una fesseria rispetto al disagio subito). Ma perchè le autorità preposte non contestano alle poste queste clausole che hanno il solo scopo di scoraggiare i reclami?
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11/03/2014, ore 21:31
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