Sono ancora Blucontractor e voglio lasciare su queste pagine giusto un paio di considerazioni sulla vicenda di un ordine di merce dall'estero mai recapitato,lo faccio solo nella speranza che chi avra' ancora in futuro talebrutta esperienza e bello e inchiappettato arrivi in questo lido virtuale almeno eviti di rompersi troppo il gulliver per niente o peggio si metta a perder tempo con inutili azioni per via di centri reclami o magari addirittura vada da avvocati finendo solo a dover persino pagare l'azienda/venditore che gia' t'ha fatto un torto per averla portata in tribunale"a torto" per mere e meschine clausole implicite di venditaIl miglior modo di esporre la cosa e' una sintetica e cronologica descrizione degli eventi,quindi la lettura,anche se non breve, sara' semplice anche per chi non esperto di legge:Comprato on-line e ricevuto via e-mail conferma ordine,eseguito bonifico bancario Non arriva nulla;per sei mesi scambio di e-mail con l'azienda tedesca recon company(ricordate nome e statece attenti),provato amichevolmente a chiedere scambio con altra merce per pari valore se cio' che era stato richiesto fosse non disponibile,tutto inutile,continue risposte evasive ,tardive e solo dopo aver molto insistito,in pratica mi si diceva che dovevo aspettare,al sesto mese di inutile attesa chiesto soldi indietro e ditta recon company dice che ,ollalla' guarda un po',sei mesi prima era stato inviato pacco,devo chiedere ancora numerose volte per l'ovvio eccioe' il numero di spedizione,con tale numero alla DHL(il corriere prescelto dalla ditta recon company) non sanno dirmi nulla,tanto al telefono che recandomi di persona alla loro filiale a me piu' vicina,dove per giunta sono stato trattato malissimo,terribile poi la naturalezza della loro maleducazione,come se fossero abituati a trattare le persone cosi'Chiesto allora all'ufficio per i reclami di essere assistito(ECC-net,centro europeo per i reclami),mi chiedono tutta la documentazione,la esaminano,mi dicono che ho ragione,anzi che ho tanta ragione e decidono di aprire un fascicolo e di attendere lo svolgersi regolare della prassiTutto molto infarcito di tanto linguaggio burocratese e politicamente corretto,tanto che sulle prime sentii traboccare riconoscenza nei loro confronti,anche perche' e' un servizio gratuito per il cittadinoDopo venti giorni circa mi viene detto che tramite i loro colleghi di lingua tedesca hanno contattato l'azienda recon company e che sara' cosi' bbbbbbbbuona da compiere una ulteriore spedizione,passano due mesi e non arriva nulla,ricontatto l'ECC dove l'avvocatessa mi dice che a sua volta ricontattera' i suoi colleghi di madre lingua tedesca,passano altri 15 - 20 giorni circae la ditta recon company dice di essere disposta a rimborsarei soldi sotto condizione sospensiva(se poi la merce arriva dopo tre anni mettiamo,marcia e putrida, te la becchi per forza e ributti fuori il grano a loro);in possesso di tutta la documentazione necessaria,vista la banale semplicita' del caso mi sento sicuro e da vero maschio mediterraneo serro le mascelle con tensione marziale e dopo breve riflessione dico:" NO ! "Opto cosi' per attivare il molto propagandato procedimento europeo (che la stessa avvocatessa dell'ECC aveva portato a mia attenzione)861/2007 che consentirebbe di attivare cause di modesta entita'(non piu' di 2000 euro) senza l'auslio dell'avvocatoAndando a leggere le generalita' di questa opzione giudiziale si nota che viene asserito che gli organi giudiziari preposti sono obbligati a dare assistenza tecnica per compilare la relativa domanda e a fornire persino i mezzi di comunicazione adeguati fra le varie parti(strumenti videoconferenze et similia),'nzomma a leggere parrebbe mancare solo il teletrasporto di Star TrekQuando nella pratica vai a chiedere di questa cosa nessuno ti sa' dire niente,i moduli non si trovano,io li ho trovati ma poi la cosa e' comunque inutile anche perche' nella remota ipotesi che il personale giuridico fosse aggiornato e conoscesse (quelli da me iterpellati ne sapevano meno che niente)questo procedimento relativamente nuovo si finirebbe nei fatti per attivare un vero e proprio iter giudiziale e se poi le cose si dovessero complicare comunque si finirebbe ad aver bisogno dell'avvocato e se dopo perdi paghi,o cacchio se paghi, per non parlare poi della difficolta' ad individuare il foro competente (ci sono disposizioni ed articoli da leggere e diverse "tendenze interpretative")Ebbene forse voi non ci crederete ma ,almeno da un punto di vista teorico ero riuscito a trovare tutti gli articoli di legge ed a contemplare tutto quello che c'era da conoscere ,almeno tutto quello inerente il meccanismo di questo procedimento europeoQuello che non sapevo,dopo tutto sto' tempo e sta faticaccia era quello che mi sussurro' una vocina proprio in questo forum di Adusbef:"La spedizione e' sempre a rischio del committente(cioe' l'acquirente);il corriere (sempre ammesso che non inizi lo "scarica-barile" fra venditore e corriere aggiungo) risarcisce solo cifre puramente simboliche"Sic...Prima di interpellare l'ECC(centro europeo per i reclami) ero in dubbio se ritenere responsabile il corriere o l'azienda ma vedendo come un "pluriesperienziato" centro di reclami si fiondo' subito sull'azienda a chiedere spiegazioni detti implicitamente per assodato che in questi casi di mancata consegna ci si rivalga con il venditore...Manco po' cazzo(e perdonate il "francesismo")!Strana questa ingenuita',questa capitale lacuna da parte di chi per mestiere compie consulenze a difesa del cittadino consumatore...Del resto se dall'altra parte del telefono o dal tuo interlocutore via e-mail dovesse provenire la scarna ma veritiera delucidazione del "passaggio di rischio da venditore ad acquirente all'atto della consegna della merce al corriere(cioe' l'acquirente e' fregato)" rimarebbe assai poco da discutere con questi signori del centro reclami dato che la maggior parte di questi reclami non possono che essere inerenti a compravendite trans-frontaliere mediante corriere...Allora forse,vista la totale impotenza dell'acquirente nei confronti del venditore e del corriere,sarebbe stato meglio accettare l'odioso risarcimento sotto sospensiva ma questo lo posso dire solo ora con il senno di poi...L'ECC ha smesso di rispondere alle mie lettere,credo sia molto occupato,del resto un "dietrofront" non e' molto "macho" ed assai poco "affascinante"...Sono anche andato a spulciare il sito dell'azienda recon company e andando a tradurre con Google le uniche pagine che questa ditta non ha tradotto almeno in inglese dal tedesco sono quelle relative alle condizioni di vendita ove si legge la frasettina tanto temuta:"Spedizioonen ezzere a riskio compratoren(si si c'e' scritto proprio cosi' !)..."DHL offre per consegne transnazionali europee un risarcimento massimale dell'equivalente di 100 dollari USA(cioe' non di piu',ma anche molti molti di meno,sempre che non inizi lo scaricabarile fra venditore e corriere)...Riassumendo: tutte le strutture,tutte le apparenti garanzie,tutti i stroboscopici strumenti propagandati a gran cassa sono solo fumo,se si compra "lontano" e ci si fa spedire merce(anche col contrassegno le cose possono andare male in caso di merce avariata o altra da quella richiesta)mediante corriere il compratore,forse eccezion fatta per grandi aziende con stormi di avvocati al loro servizio,E' SENZA DIFESELa fregatura quindi e' dietro l'angolo;dovendo trarre un giudizio dalla personale ed altrui esperienza non si puo' non dire come il traffico di comporavendita,specie come quello on-line,e' ben lungi dall'essere qualcosa di sicuro ed appetibile ed in concomitanza con la crisi economica mondiale destinato persino ad una ulteriore involuzioneSe siete su queste pagine vuol dire che ormai la "fritta per voi e' fatta",spero che le mie righe servano almeno a non farvi perdere ulteriore tempo e soldi inutilmente;invito inoltre chiunque abbia letto queste righe a promulgarle quanto piu' Distinti Salutifirmato: un generico mancato fruitore del prodotto finito
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07/03/2012, ore 18:27
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10/03/2012, ore 10:45
Per correttezza e dovere di cronaca devo asserire che l'ufficio per i reclami si e' reso nuovamente disponibile,vabbe' stammo a vede' che ne esce;a prescindere da come andra' le mie righe di sopra rimangono:a distanza di un anno non ho ricevuto ancora niente e l'unica cosa da consumatore che ho potuto fare e' appellarmi ad una soluzione "bonaria" ,cioe' non giudiziale,e stare alla coscienza della ditta,questo e' stato tutto quello che mi e' stato offerto da "legge e paladini vari" dei consumatori...AriSic... |
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07/04/2012, ore 13:24
Sempre per corretteza e dovere di cronaca riporto che finalmente,dopo piu' di un anno,mi sono stati rimborsati i soldi versati alla ditta tedesca Recon Company grazie all'interessamento e tutela del centro europeo per i reclami che dopo un breve periodo di "stand by" si e' messo di nuovo disponibile e che con estrema cura ha portato avanti il mio reclamoComunque tutto si e' potuto svolgere solo grazie all'interessamento di questo ufficio che seppur gratuito per il cittadino puo' solo dirimere faccende in via amichevole e grazie alla ,seppur lenta,buona coscienza teutonica che compreso il suo ammanco ha posto rimedioSe il venditore non avesse avuto coscienza non si sarebbe potuto fare nulla,sia per la cifra in gioco di piccola entita' tale da non giustificare il ricorso ad un avvocato,sia per le problematiche di lingua,sia per le problematiche inerenti al foro competente, sia e sopratutto per la "regola aurea del porco venditore" comportante che la merce consegnata dal venditore al corriere e' gia' di propieta' dell'acquirente e che viaggia quindi a suo rischio e pericoloNonostante la buona conclusione(non ottimale dato che avrei avuto diritto anche agli interessi legali sulla cifra in oggetto)della situazione le notazioni del mio primo post capothread permangono e spero che averle scritte possa aiutare qualcuno a non farsi fregare o quanto meno a farsene ben presto una ragione in caso di problemi con le vendite a distanza e a non sprecare ulteriori denariCiauz |
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