Nel 2005 me, come molti altri consumatori, hanno attivato linea ADSL, all'epoca molto competitiva, e poi un numero di telefonia voip con prefisso geografico privo assolutamente di canone e con tariffazione a secondi(tariffa molto competitiva) nel corso del tempo la linea adsl subisce un primo aumento notificato dall'operatore ai clienti, dopo poco tempo viene notificato un secondo aumento che ne faceva perdere ogni competitività alla linea, anche in questo caso viene notificata la variazione contrattuale e visto che ancora non era in vigore il decreto bersani, si lasciava ai clienti la libertà di disdirre la linea senza incorrere in sanzioni, decido cosi di disdirre la linea adsl mantenendo il numero voip tanto era privo di canone, ovviamente chiedo via email se era possibile utilizzare il servizio voip su linea dati di altri operatori allo stesso costi, la risposta è stata affemativa.in questi giorni stanno piovendo fatture identiche a tutti gli utenti di 45,6 euro per il canone del numero voip di cui 12 euro per il 2007, 25 euro per il canone anticipato del 2008 e 1 euro di gestione software( o qualcosa di simile) il tutto iva esclusa, nel chiedere spiegazioni la compagnia dice che c'è stata una variazione contrattuale, nel contestare la mancata notifica della variazione ci viene detto che la modifica contrattuale è stata ampiamente publicizzata sul sito.èer quel che riguarda il canone relativo al 2008 dicono che anche previo disdetta il contratto essendo annuale prevede il pagamento per l'intero anno( e il decreto bersani?) A me sembra un comportamento del tutto sleale vi chiedo, visto che non ho assolutamente intenzione di pagare tale fattura, qual'è la corretta procedura da seguire per evitare di passare dalla raggione al torto?Garzie a tutti coloro che interverranno.
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20/01/2010, ore 16:42
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