Discussione spostata dall'area "Telecomunicazioni".bposto questo quesito di un mio conoscente che mi aveva chiesto appunto informazioni in merito, dunque:questo mio amico, veniva nel mese di maggio scorso, bombardato di telefonate da parte della h3g, per alcune loro offerte,al punto di accettare la visita di un loro consulente.il giorno 28-29 maggio u.s. , riceve per l'appunto la visita di un consulente TRE, il quale con modi alquanto frettolosi, espose le offerte, a dir poco abbastanza convenienti.l'offerta includeva n° 2 chiavette per collegamenti ad internet. questo mio amico, poichè era interessato proprio alle chiavette per internet, accettò e firmo il contratto, contestualmente anche a 2 telefonini.dopo qualche settimana, riceve i 2 telefonini, li attiva e comincia ad utilizzarli, dopo ancora una settimana, arriva una scheda dati, ma delle chiavette ancora niente, tanto che chiamando il servizio clienti, lo informano che sul contratto ( di cui non aveva alcuna copia), non c'èra alcuna richiesta di chiavette.la cosa incomincio a diventare un problema, in quanto diceva questo mio amico, io ho sottoscritto il contratto, semplicemente per le chiavette, dei telefonini potevo anche farne a meno, anzi non mi servivono proprio.sicchè manda un e-mail al servizio clienti per chiedere ulteriori chiarimenti, e questi, non se lo filano proprio, manda una e-mail al direttore generale tre, ed anche questo, niente, in pratica del suo problema nessuno aveva dato risposta.in tutto questo frangente, arriva la prima bolletta di circa 260,00 che non paga, anzi chiede alla banca la revoca del rid.nonostante ciò, arriva una seconda bolletta altre 88,00 euro. restituisce i telefonini, chiude il contratto e alla fine arriva il bollettone, altre 1460.00.il mio amico non paga, non intende pagare perchè ritiene di essere stato preso in giro dal famoso consulente, che gli aveva fatto l'offerta.domanda?ci sono veramente gli estremi per dimostrare di essere stato preso in giro?
Si in effetti, il contratto è stato fatto a nome di questo mio conoscente, su una P.I. intestata a terzi.Per quanto riguarda la scrittura privata di cessione società, non è stata registrata, è rimasta una scrittura privata tra galantuomini.
lì meglio farsi seguire da un legalema l'errore sulla partita IVA è grosso come una casaquindi venga mandata diffida in quanto l'errore di forma non è trascurabilema ripeto si faccia seguire da un legale prima
Ho imparato che l'improbabile se fa guadagnare le banche diventa più certo del probabile...
Fa presto il bue a dare del cornuto all'asino... ma se si guardasse allo specchio...
ho appena parlato con il mio amico, mi ha confermato quanto appena detto, in particolare, quando venne a casa il consulente TRE, la prima cosa che gli disse fu: guardi però che l'azienda è intestata ad altra persona, per cui io personalmente non ho ancora niente intestato, tanto meno la partita iva.Questo pur di portare a termine il contratto e naturalmente guadagnare la sua provvigione, chissà che combino, tanto che, nei contatti telefonici con il servizio cliente, dicevano, che forse le chiavette non erano arrivate perchè c'era incongruenza tra i dati iban indicati e la denominazione della ditta.In parole povere:questo mio amico, accetta di firmare il contratto, sapendo di ricevere le 2 chiavette per internet (tanto da poter ultilizzarle separatamente su 2 pc diversi) e per queste bastava indicare la p.i. della ditta, anche se intestata a terzi, poi forni le coordinate bancarie per l'addebito delle fatture, dicendo chiaramente al consulente: guardi che queste sono mie personali e non dell'azienda.al che il consulente disse, non si preoccupe è la stessa cosa.praticamente un macello
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